1. Investire

Un finale di anno da maneggiare con cura


Da circa 2 mesi, come detto a più riprese, complici le valutazioni elevate del mercato azionario, avevo iniziato ad alleggerire la parte rischiosa di portafoglio con le seguenti precauzioni:

  • accumulo graduale di liquidità con la vendita di posizioni in plusvalenza
  • eventuali ingressi frazionati (in logiche di piano di accumulo) sui mercati ritenuti più cari
  • aumento della diversificazione (per asset class, Paesi, valute)
  • inserimento di una quota di Treasury a scadenze 7-10 anni

Ne avevo già parlato un mese fa, che una correzione potevamo tranquillamente aspettarcela, non fosse altro che statisticamente "settembre" è il mese peggiore della storia sui mercati (e di solito mi piace avere le probabilità dalla mia parte quando investo), e questi sono i risultati dell’ultimo mese:

fonte: Investing.com

Quindi, se è vero che nessuno prevede il futuro, è anche vero che un minimo di cautela può rappresentare semplicemente una scelta di buon senso (la maggior parte delle persone replicherebbe dicendo che in questo modo si rischia di "perdere" quei pochi giorni positivi di Borsa che fanno la maggior parte dei guadagni, vi invito però anche a verificare le performance in cui vengono invece evitati i giorni peggiori).

Questo tuttavia non toglie che ci troviamo ancora all'interno di un trend rialzista che dura da molti anni (per chi ancora crede nelle favole vi avviso che marzo è stata una correzione, profonda ma pur sempre una correzione di un bull market, e che i bear market non durano certo 2/3 settimane).

Ecco quindi che si ripropone il solito dilemma dell'investitore sul "cosa faccio adesso?".

Ad ottobre ci sono diversi temi politici aperti, come le elezioni presidenziali negli Stati Uniti (iniziati con il primo scontro Biden-Trump, da cui sono emersi toni aggressivi, ma poca concretezza su come affrontare l’emergenza sanitaria) piuttosto che in casa nostra i punti chiave di Recovery Fund e Brexit, ancora dagli esiti incerti.

Penso sia quindi utile riassumere in breve un elenco di spunti operativi “evergreen”:

  1. ampliare l’orizzonte temporale (ho sempre ottenuto risultati ragionando in termini di anni, non di giorni, settimane e nemmeno di mesi), perché il tempo può essere tuo alleato o tuo nemico, ma sei TU a deciderlo
  2. non improvvisare operazioni kamikaze alla Gordon Gekko tipo "shorto il mercato perché sono un gran figo e becco il timing perfetto per fare una palata di soldi", rischi di farti molto male
  3. evitare strumenti che non si comprendono fino in fondo
  4. imparare a gestire l’emotività quando i mercati passano da -20% a +20% se non peggio, seguire un piano (il tuo piano, deciso PRIMA)
  5. applicare il money management, ovvero la gestione del proprio capitale, degli importi da destinare ai singoli strumenti, all’utilizzo degli Stop Loss, alla gestione delle posizioni. Se non sai di cosa stiamo parlando, parti dalle basi con questi video
  6. ragionare in termini di portafoglio, non di singolo prodotto
  7. studiare la storia: aiuterà a comprendere che certe situazioni sui mercati sono già accadute, e anche se non si può prevedere quando ricapiteranno, ci si potrà preparare emotivamente a gestire la paura o l'euforia

Concludo, con il rinnovo a capire sempre cosa vuol dire investire sui mercati (e più nello specifico nel mercato azionario). Significa investire in economia reale (quelle stesse aziende che oggi fanno parte integrante della tua vita quotidiana, pensaci un attimo) e come tale va gestito l'investimento.

Infatti non si tratta di click su di uno schermo, o grafici e basta: si tratta di persone che lavorano, macchinari, edifici, brevetti, marchi, informazioni, e molto altro, e tu ne sei proprietario in minima parte.

Una volta capito questo, devi comprendere che per avere DAVVERO risultati in questo ambito, occorre pazienza, strategia e gestione emotiva, poiché se da qui ad 1-2 anni i risultati possono essere estremamente volatili, all'aumentare del tempo vedrai che i rendimenti "convergeranno" verso numeri più chiari e storicamente più attendibili (i risultati dipendono dalla crescita degli utili, dal rendimento dei dividendi, e da un terzo fattore dovuto alle valutazioni oggi, care o meno care).

Se non vuoi credere a me, puoi credere a ciò che dice Credit Suisse nel suo “Global Investment Yearbook

Alla prossima!

Articolo a cura di Colazione a Wall Street, questa pubblicazione e le fonti riportate sono frutto esclusivo dell'esperienza e del libero pensiero dell'autore. Oval non fornisce consulenza finanziaria, il tuo capitale è a rischio, le performance passate non sono indicative della rendita futura.

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