1. Educazione finanziaria

Italiani e cultura finanziaria: come siamo messi?

Non ci sogneremmo mai di prendere una decisione importante senza prima esserci informati a dovere sulle nostre possibilità. O almeno, questo è quello che ci diciamo.

Eppure non è ciò che capita quando parliamo di scelte finanziarie: l'educazione a riguardo di noi italiani ha ampi margini di miglioramento. Vediamo insieme alcuni dati, per poi capire perché è importante correre ai ripari ed una prima possibilità che abbiamo per farlo, decisamente a breve.

Educazione finanziaria: come è messa l'Italia


Nel 2018, come rileva quest'articolo de Il Sole 24 Ore, l'indagine "Measuring the financial literacy of the adult population:  the experience of Banca d’Italia" riportava dei dati non proprio confortanti: rispetto alla media Ocse del 62%, soltanto un 30% degli italiani possedeva una conoscenza adeguata di tematiche relative a risparmi ed investimenti.

Conoscenza che avrebbe avuto un concreto impatto pratico sulla propria capacità di amministrare i soldi della famiglia. Queste difficoltà sembravano inoltre essere direttamente collegate ad una bassa istruzione; donne e ragazzi erano inoltre le fasce deboli di una media già non eccelsa.

E oggi, cos'è cambiato?

Anna Maria Lusardi, a capo del comitato Edufin, ha commentato sul sito Quello che conta i risultati dell'indagine OCSE-INFE 2020, sottolineando ciò che si sta facendo per colmare il gap dell'Italia, insieme alla necessità di accelerare.

L'indagine prende in esame la cultura finanziaria di 26 diverse economie, definendola come "una combinazione di consapevolezza, conoscenza, abilità, attitudini, e comportamenti necessari per effettuare decisioni finanziarie efficaci e migliorare il proprio benessere finanziario".  

La media della financial literacy (ovvero dell'alfabetizzazione finanziaria) è stata di 12,7 (su un massimo di 21) e l'Italia ha ottenuto un 11,1: non sembra insomma essere cambiato molto in positivo rispetto all'indagine di Banca d'Italia del 2018.

E i giovani?


Purtroppo, tenendo fermo il divario tra uomini e donne già menzionato, i giovani non fanno meglio, anzi: come riporta questo articolo, il 20,9% degli studenti Italiani si classifica al livello 1 (contro il 14.7% dei paesi OCSE), il che significa che non ha conoscenze tali da poter prendere decisioni adeguate.

Anche qui, una delle fasce che risultavano deboli nel 2018, è purtroppo confermata. Potrebbe essere una conseguenza del fatto che soltanto il 36,1% degli studenti italiani, contro il 51,5% della media Ocse, parla abitualmente e con piacere di argomenti legati al denaro?    

Perché è importante avere una buona educazione finanziaria

In effetti, un dato importante che emerge dall'indagine Ocse è relativo al comportamento finanziario, ovvero uno degli elementi che compongono l'alfabetizzazione finanziaria, che rileva i "comportamenti prudenti a lungo termine e orientati al risparmio". Purtroppo, rispetto alla media Ocse del 48,7% di capacità di raggiungere il punteggio minimo, l'Italia conquista un triste 26,3%.

E qui arriviamo al risvolto pratico dell'avere una buona educazione finanziaria: come ha dimostrato anche l'emergenza Covid, è più che mai importante saper fare scelte ponderate, con la capacità di pianificare e risparmiare per i momenti difficili.

Come confermato dall'indagine portata avanti dal comitato Edufin per misurare la capacità di resilienza degli italiani, che ha dimostrato "la stretta correlazione tra alfabetizzazione finanziaria e capacità di far fronte a momenti di crisi e di difficoltà". Ora più che mai è quindi necessario colmare le proprie lacune in materia

Ottobre 2020, mese dell'educazione finanziaria


E avremo la possibilità di farlo subito: anche quest'anno ottobre si riconferma il mese dell'educazione finanziaria, che sarà incentrato sulle scelte finanziarie ai tempi del Covid.

In particolare, dal 26 al 31 ottobre si parlerà di previdenza, per capire fin da giovani l'importanza della previdenza complementare, partendo dalle basi di conoscenza del sistema previdenziale italiano.

E noi di Oval ovviamente saremo in prima linea, con il nostro blog e con la nostra programmazione di contenuti da sempre mirata ad accrescere la consapevolezza finanziaria dei nostri utenti. Non hai più scuse per rimandare la tua educazione finanziaria!

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