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Sono convinto che con la giusta strategia, comprensiva di orizzonte temporale, comprensione del proprio profilo di rischio, e corretta asset allocation, i risultati arrivino (o almeno così è sempre stato per me).

Questo però non vuol dire che non ci si debba preparare a quei periodi particolarmente complicati come quelli che potrebbero arrivare da settembre a fine anno.

Questo soprattutto dopo il recupero delle Borse a partire da Aprile, a fronte di fondamentali economici opposti, con Cina ed Usa che, nonostante siano i paesi al centro di un conflitto commerciale e tecnologico, hanno addirittura recuperato completamente le perdite causate dal Covid e risultano i mercati migliori da inizio anno.

Ma come sempre facciamo un passo alla volta…

Ci sono diversi fattori in questo momento che bisogna considerare, poiché potrebbe essere arrivato un buon momento per ribilanciare i propri portafogli o comunque per ridurne i rischi (che solitamente vuol dire alleggerimento dell’azionario, incremento di asset più conservativi, vedi Treasury USA, incremento graduale della liquidità, ingressi eventuali sul mercato in logiche di piani di accumulo), in particolare:

  • Valutazioni di mercato elevate
  • Febbre da investimento pazzoide
  • Dati economici molto negativi
  • Elezioni presidenziali in avvicinamento
  • Stagionalità dei mesi autunnali

In merito al primo punto, oltre al classico rapporto Prezzo/Utili, più alto della media in tutti i principali Paesi di più del 20% (P/E MSCI WORLD, con un valore di P/E pari a 21 contro una media di 16.40 a 10 anni, Fonte: MSCI.com), se prendiamo come riferimento il più preciso ed accurato CAPE SHILLER, che misura il rapporto prezzo/utili aggiustato per il ciclo economico, e considera quindi i dati degli ultimi 10 anni corretti per l’inflazione, siamo a valori che non si vedevano dalla Depressione del ’29 (oltre i 30 punti, inferiore solo alla bolla delle Dotcom)

Fonte: Multpl.com

Quindi nella mente di un bravo investitore diciamo che non si dovrebbe correre a vendere tutto, ma dovrebbero accendersi alcune lampadine che servono ad attivare alcuni sistemi di allerta, cercando altre piccole conferme per valutare come muoversi in chiave tattica.

Un altro segnale importante sono i numerosi account aperti su piattaforme di trading a seguito del lockdown forzato, perciò alcune persone hanno ben pensato di sostituire il fenomeno delle scommesse online e del gioco d’azzardo con la speculazione azionaria, comprando a mani basse tutti i titoli considerati più “cool”, in gran parte nel settore Tech Usa. La principale piattaforma USA in particolare, Robinhood, ha superato i 13 Milioni di utenti, con una crescita di 3 Milioni solo nel 2020 a seguito del Coronavirus (fonte: Techradar.com)

Se poi guardiamo ai dati economici, possiamo notare come le rilevazioni del Prodotto interno lordo delle principali nazioni abbia registrato cali storici (-37% in America nel 2 trimestre 2020 rispetto all’anno precedente, e in doppia cifra per tutte le principali Borse Europee), e seppure un calo di questa entità era stato previsto, non rappresenta certo un sostegno ai mercati. Anche gli utili delle aziende USA hanno registrato cali importanti (relativamente al secondo trimestre 2020 rispetto al secondo trimestre 2019), nell’ordine del 35-37% per i settori bancario, industriale e finanziari in genere.

L’unica eccezione è rappresentata dal comparto Tech, con utili raddoppiati nello stesso periodo, ma allo stesso tempo con quotazioni molto alte, che giustificherebbero tassi di crescita in doppia cifra ogni anno per almeno un decennio, difficili da mantenere. Pensate che oggi i primi 5 titoli per capitalizzazione (tech ovviamente, parliamo di Microsoft, Amazon, Alphabet, Apple, Facebook) valgono quasi il 25% dell’intero indice S&P500, decisamente troppo.

In tutto questo poi, abbiamo in avvicinamento i mesi autunnali, in particolare settembre, ottobre ed i primissimi giorni di novembre, dove almeno 2 saranno i fattori di incertezza...

  1. Le elezioni americane di inizio novembre (Biden in netto vantaggio su Trump, ma un nuovo Presidente significherebbe incertezza nella Governance, e l’incertezza ai mercati non piace).
  2. La stagionalità negativa, poiché settembre in particolare è storicamente un mese poco positivo per le Borse (vedi grafico qui di seguito)
Fonte: Thechartstore.com

Quindi per concludere, oggi più che in altre occasioni occorre cautela, che come sempre non significa mettere i soldi sotto il materasso (l’inflazione ogni anno è matematicamente una fonte di perdita per il nostro capitale), ma agire in chiave tattica per prevenire ed attutire eventuali ribassi che potrebbero verificarsi, mantenendosi comunque fedeli alla nostra strategia di medio-lungo termine, alla prossima!

Articolo a cura di Colazione a Wall Street, questa pubblicazione e le fonti riportate sono frutto esclusivo dell'esperienza e del libero pensiero dell'autore. Oval non fornisce consulenza finanziaria, il tuo capitale è a rischio, le performance passate non sono indicative della rendita futura.


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