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I mercati possono restare irrazionali molto più a lungo di quanto tu possa restare solvente. (John Maynard Keynes)

Rimettiamo indietro per un attimo l’orologio al 23 marzo. Questo è quello che succede nel giro di poche settimane:

  • Coronavirus che si sta diffondendo in tutto il mondo, panico!
  • I Governi inizialmente non sanno come reagire, perciò si prende ad esempio l’unica certezza a disposizione: il lockdown cinese, funziona, chiudiamo tutto anche noi.
  • Il mondo si ferma, le aziende smettono di produrre, i negozi abbassano la saracinesca, tutti dentro casa in smart working, blocco di tutte le manifestazioni pubbliche, scuole, chiese, tutto.
  • Arrivano i dati economici: un massacro. Disoccupazione alle stelle (le richieste totali dei sussidi di disoccupazione USA superano nel periodo lockdown i 40 Milioni). Solo nella giornata del 26 marzo si registrano 3.3 Milioni di nuove richieste, nemmeno nella Grande Depressione del ‘29 si era vista una cosa simile.
  • L’indice S&P500 perde il 35% in un mese, uno dei cali più forti e rapidi della storia.
  • I titoli dei giornali alimentano la paura: Virus, crisi, fallimenti, la fine del mondo.

Torniamo ai giorni nostri: 9 giugno, 78 giorni dopo il minimo del 23 marzo.

Fonte: Bloomberg

Praticamente non ci crede nessuno, l’indice S&P500 è tornato da inizio anno in territorio positivo. Perciò, ancora una volta, tornate alla prima pagina e rileggete la prima frase 10 volte (sarebbe meglio 100 ma 10 è già un buon inizio).

Ora, da un lato questa situazione ancora una volta ci dimostra alcune cose che forse è sempre meglio ricordare, soprattutto per gli investitori alle prime armi…

  1. Il mercato nel breve termine è profondamente irrazionale
  2. Il mercato nel breve termine è imprevedibile
  3. l’unico PASTO GRATIS che abbiamo è la nostra Asset Allocation (il mix di azioni, obbligazioni, materie prime e liquidità) combinata con profilo di rischio ed orizzonte temporale

Ora, in tutto questo non è che al prossimo storno (quando avverrà nessuno può saperlo) il mercato reagirà nuovamente allo stesso modo. Questo infatti è stato possibile grazie ad alcune manovre da parte sia delle Banche Centrali che dei governi di tutto il mondo, che hanno praticamente comprato tutto il comprabile per sostenere i prezzi ed hanno iniettato liquidità all’interno del sistema economico.

Come sempre l’America è stata la più veloce e reattiva e per questo il suo mercato azionario è risultato più performante rispetto ad esempio all’Europa, ma gli ultimi sviluppi politici in casa nostra fanno ben sperare.

Per renderci conto tuttavia della dimensione dell’intervento per evitare praticamente all’Economia di fermarsi, ecco il bilancio delle principali Banche Centrali nell’ultimo periodo

Fonte: Yardeni.com

Notare nel 2020 l’espansione del bilancio delle principali Banche Centrali mondiali (USA, Europa, Cina e Giappone) molto ampio, aumentato di 3 Trilioni di Dollari solo nel mese di aprile, tradotto: i Titoli di Stato, le obbligazioni delle società, in alcuni casi addirittura le azioni, sono state abbondantemente comprate da queste Istituzioni.

E che dire dei Governi, che hanno fornito sussidi alla popolazione sotto forma di veri e propri bonifici sui conti correnti, prestiti a tassi praticamente nulli, moratorie sui mutui, spostamento delle scadenze fiscali, insomma a differenza di crisi precedenti, si è agito subito ed in modo imponente.

Questo ha permesso un conseguente recupero dei mercati, insieme alla rimozione del lockdown dovuta alla riduzione dei contagi su scala globale, con la situazione che ad oggi presenta dati decisamente migliori rispetto a 2 mesi fa

Fonte: Investing.com

Certo, Paesi come l’Italia e più in generale quelli europei sono ancora indietro rispetto ai cugini americani. Tuttavia, con il senno di poi, non ci è andata così male.

Questo non significa che non vedremo altri cali o che le cose andranno sicuramente meglio, anche perché all’orizzonte altre incertezze ci dicono che dobbiamo mantenere un certo livello di prudenza:

  • conflitto USA-Cina (solo momentaneamente accantonato)
  • approvazione Recovery fund europea (il consiglio Europeo che si riunirà a metà giugno sulla proposta della Commissione Europea per un piano da 750 Miliardi di Euro va approvato all’unanimità)
  • elezioni USA a novembre (al momento Biden è in vantaggio su Trump)
  • accordi Opec sui tagli al petrolio (al momento provvisori)
  • PIL (crescita) reale di tutti i Paesi in negativo con valori in alcuni casi in doppia cifra per il 2020 (tanto per fare un esempio, parliamo di recessione con un PIL globale a +2.5% anno su anno, per il 2020 si prevede un -% 3%)
  • utili aziendali in calo del 30% nel secondo trimestre 2020

Insomma molte ancora sono le incognite. Come sempre tuttavia, il mondo si divide in ottimisti (quelli che si aspettano una ripresa a “V” (cioè i sostenitori del “scurdammoce ‘o passato” che tanto “andrà tutto bene”) e pessimisti (andrà tutto in rovina, il Virus ritornerà più forte di prima e sarà la fine del mondo).

E noi?

Ricordiamoci piuttosto di costruire una buona asset allocation, alla prossima!



Articolo a cura di Colazione a Wall Street, questa pubblicazione e le fonti riportate sono frutto esclusivo dell'esperienza e del libero pensiero dell'autore. Oval non fornisce consulenza finanziaria, il tuo capitale è a rischio, le performance passate non sono indicative della rendita futura.

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