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È inutile negarlo, una delle trappole del consumismo è quella di spingerci a credere di avere bisogno anche di ciò che essenziale non è affatto.

Non parliamo poi degli acquisti fatti per noia: sei anche tu tra quelli che, osservando le tue Statistiche sull'app di Oval in questo periodo di negozi chiusi, ti sei stupito nel constatare di aver speso ben più di quanto pensassi?

Allora quest'articolo fa per te. Vediamo cosa sta dietro allo spendere troppi soldi se hai più tempo libero e alcune soluzioni per smettere di farlo!

Acquisti online più o meno utili

Tra panico da approvvigionamenti alimentari e persone che si sono ritrovate improvvisamente con del tempo libero che prima non avevano, i dati sugli acquisti online che puoi trovare in quest'articolo parlano chiaro: durante il lockdown le nostre abitudini di acquisto hanno iniziato un cambiamento che sarà molto probabilmente irreversibile.

Alcune categorie merceologiche sono state per forza di cose accantonate, tra viaggi saltati ed eventi rimandati, e la chiusura della maggior parte dei negozi salvo degli alimentari ci hanno portato a comprare alcune cose piuttosto che altre.

Ma siamo proprio sicuri che un incremento del 652% di acquisti online di macchine per fare il pane fotografi un reale bisogno e non sia piuttosto segno che, ritrovandosi alcuni di noi con più tempo libero, ci siamo dedicati ad attività per far passare il tempo, che hanno semplicemente portato a spendere soldi in modo diverso dal solito? Ristabilita almeno una parvenza di normalità, ritorneremo ad impastare con quell'aggeggio che prima ci sembrava indispensabile?

Lo stesso vale per quel bel 307% di incremento di acquisti online di dispositivi sportivi. In entrambi i casi, ben venga naturalmente il trovare un po' di tranquillità grazie ad attività che ci facciano stare bene, ma sempre con un occhio al portafoglio!

Cosa puoi fare?

Investi in attrezzature e oggetti da scegliere oculatamente: potrai usarli, e soprattutto credi che lo farai, anche una volta passata l'emergenza? Allora via libera! Se così non è, non devi per forza negarti un acquisto che ti dia sollievo in un periodo difficile, ma puoi pensare di scegliere uno di qualità inferiore, in vista di un utilizzo più sporadico.

In principio era Marie Kondo: avere troppo non ti rende più felice

L'anno scorso è sbarcata su Netflix una serie con protagonista Marie Kondo, che ha dato nuova linfa alla figura più amata (e odiata da altrettante persone) quando si parla di riordino.

Il suo metodo è semplice: mettere a posto, riordinando e suddividendo per categorie, ci aiuta a liberarci del superfluo, tenendo soltanto gli oggetti davvero utili e quelli che hanno un valore sentimentale per noi.

Ma c'è di più, ed è anche l'aspetto per cui la sua filosofia è stata spesso banalizzata o messa in ridicolo: la sua idea è che l'accumulo eccessivo di oggetti renda infelici e che, al contrario, liberarsene, ringraziandoli per ciò che hanno fatto per noi e decretandone la fine, ci aiuti a fare spazio dentro e fuori di noi soltanto a ciò che ci dà davvero gioia.

Cosa puoi fare?


Che tu appartenga ai detrattori scettici verso il suo metodo o ai suoi fan più accaniti, puoi prendere spunto dal metodo Marie Kondo.

Potresti sentirti più leggero liberandoti da cianfrusaglie che non usi mai, da cose accumulate in attesa di usarle pur sapendo che il momento non arriverà. Venderle online potrà aiutarti a raccimolare qualche entrata extra nel tuo conto Oval Future e parlando di futuro, potresti approfittarne per interrogarti su come vuoi davvero passare il tempo libero che possiedi.  

Minimalism: quali sono le cose davvero importanti?

È sempre impagabile il momento in cui possiamo finalmente acquistare qualcosa che abbiamo tanto desiderato: che sia l'ultimo libro del nostro scrittore preferito o il sushi che non mangiavamo da mesi, abbiamo ben presente la felicità che ne consegue.

E per quanto riguarda tutto il resto? Siamo proprio sicuri di aver bisogno di tutto ciò che il nostro mondo consumista ci suggerisce di volere?

Dopo aver visto su Netflix il documentario Minimalism, dal significativo sottotitolo "A Documentary About the Important Things", potreste iniziare a pensarla diversamente. I due autori Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus, fondatori del blog The Minimalists, narrano e mostrano qui la propria filosofia di vita e ciò che ci sta dietro.

Lungi da ogni estremismo, uno stile di vita minimalista ha come proprio centro la ricerca continua di ciò che è essenziale, tralasciando il superfluo da ogni punto di vista e, in più, affrancandosi da una schiavitù del branco per riaffermare la propria unicità e i propri bisogni.

Cosa puoi fare?

Che tu abbia o meno un attitudine minimalista, prima di aprire di nuovo l'app di quella catena di abbigliamento per esaminare le novità del giorno, potresti iniziare a chiederti se tu lo non lo stia facendo per noia o per pigrizia.

Se la tua coscienza inizia ad arrossire, allora inforca le tue scarpe da ginnastica e goditi la ritrovata libertà andando a fare una sana camminata, oppure cucina qualcosa di buono per te o per chi ti è accanto (hai comprato anche tu la macchina del pane, lo sappiamo).

Insomma, non sempre acquistare dà la felicità: tienilo ben presente, con le lezioni viste insieme oggi, ogni volta che ti viene la tentazione di sfuggire dalla noia con qualche capatina online!

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