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In questo periodo in cui siamo chiusi in casa e la maggior parte dei negozi hanno le saracinesche abbassate, che cosa stiamo acquistando e come stiamo modificando le nostre abitudini di consumo?

Scommetto che ve lo siete chiesti anche voi e avete cercato una risposta nelle conversazioni con i vostri amici, nel social media listening e, magari, durante le vostre sporadiche spese nei supermercati vi siete trovati a sbirciare con curiosità i carrelli degli altri clienti. Cerchiamo una risposta insieme, allargando il nostro sguardo anche agli altri paesi.  

Generi alimentari

L'affaire "penne lisce" ormai è quasi un ricordo, non trovi?

Se a fine febbraio/inizio marzo i supermercati erano stati presi d'assalto con la paura di non riuscire a rifornirsi di beni essenziali, a due mesi da allora abbiamo un nuovo trend: la sparizione del lievito, che sembra ormai più introvabile dei cosmetici di Kylie Jenner. Qualcosa di cui ci siamo resi tutti conto senza bisogno di approfondimenti, ma che trova riscontro in una delle categorie di prodotti più venduti online secondo una rilevazione di Stackline, sito a servizio degli e-commerce.  

Subito dopo il primo posto detenuto dai guanti usa e getta, infatti, troviamo le macchine per fare il pane, con un incremento ben del 652%.

E tra i primi posti della classifica troviamo diversi generi alimentari: dalle zuppe ai cereali, dalla frutta in vaschetta ai cibi confezionati. Secondo i dati rilevati da una ricerca effettuata da SimilarWeb in un periodo che va da dicembre 2019 a marzo 2020, in Italia, vista la quarantena più ristretta che in altri Paesi e la durata maggiore, le consegne a domicilio da parte dei maggiori supermercati hanno avuto un incremento del 400% nell'ultima settimana di marzo. Gli USA ci fanno compagnia, con consumi quasi duplicati.

Anche le app di food delivery hanno conosciuto un periodo d'oro, com'era presumibile vista la chiusura di bar e ristoranti: ci stiamo rifugiando nel cibo, questa è la percezione, affiancata però dalla notazione legata al fatto che, se prima alcuni membri della famiglia consumavano alcuni pasti sul posto di lavoro, oggi, con la maggior parte delle aziende ancora chiuse, non è più così.

Le nostre abitudini di consumo da questo punto di vista, pertanto, stanno cambiando, come quelle di altri paesi come USA, UK e Francia: un dato in controtendenza è quello della Germania, in cui le consegne da parte dei supermercati non hanno visto una grande crescita, anche dal momento che il servizio si trovava ad uno stadio iniziale di rodaggio all'inizio del periodo di isolamento.    

Stiamo anche riscoprendo una dimensione locale di consumo: l'impossibilità di spostarsi ha avuto un riflesso anche sugli acquisti nei piccoli negozi di zona, facendoci scoprire una dimensione di acquisti a km zero.

Sport e intrattenimento

Se le piattaforme di tv in streaming stanno vedendo un picco di abbonati, che hanno toccato punte di 16 milioni in più tra gennaio e marzo per Netflix, stiamo riscoprendo anche la voglia di tenerci allenati e cerchiamo soluzioni per farlo, con le misure vigenti che non ci permettono di allungare di troppo i nostri scatti in velocità. Ed è così che Stackline rileva un +307% negli acquisti online di dispositivi sportivi, dai tapis roulant ai pesetti.

Di contro, le piattaforme legate ad eventi e alla vendita di biglietti come TicketOne, Eventbrite e Ticketmaster hanno perso il 60% dell'abituale traffico online.

Trasporti

Come è normale che sia, vista l'impossibilità di viaggiare, i siti dedicati a voli aerei, viaggi con il treno e macchine a noleggio hanno visto inabissarsi il proprio traffico di prenotazioni, così come è accaduto anche a siti dedicati a prenotazioni di hotel ed appartamenti come Booking ed AirBnb. Ma la creatività non conosce confini, e così AirBnb continua a far viaggiare i propri utenti, mettendo a disposizione nella propria piattaforma online esperienze uniche da tutto il mondo.

Questo dato va di pari passo con le prime categorie di consumo che hanno visto un declino di acquisti online: valigie e ventiquattrore che, in mancanza di viaggi e spostamenti, hanno conosciuto entrambe cali del 77% secondo Stackline.

Web conference

Vi abbiamo portato dietro le quinte del nostro lavoro a casa mostrandovi le nostre postazioni di lavoro, con gatti che vogliono prendere il controllo e bimbi che vogliono dare una mano, a modo loro! Diciamocelo: la nuova dimensione del lavoro casalingo ha dato origine ad una sequela di avventure e disavventure che nessuno avrebbe mai immaginato.

Tra microfoni sempre accesi a replicare e diffondere l'indicibile e bambini che fanno capolino durante serissime videochiamate di lavoro, c'è un video che impazza sul web e che sintetizza il peggio di questa modalità di lavoro in alcuni casi totalmente inaspettata.

Il riflesso di questa nuova abitudine che abbiamo sperimentato e in alcuni casi sposato con curiosità, facendo di necessità virtù, lo si vede nell'incremento, in Italia come altrove, dell'utilizzo di piattaforme che consentono di avviare web conference come Google Hangouts, che qui da noi ha superato Zoom e GoToMeeting.

Insomma, sono tanti i nuovi trend che fanno riflettere: ti riconosci nelle statistiche? Oppure le tue abitudini non sono cambiate poi così tanto? Tutto ciò che sappiamo è che alla fine della quarantena troveremo davanti a noi uno scenario inevitabilmente diverso da quello a cui eravamo abituati, e dobbiamo essere pronti ad abbracciarlo e farlo nostro.

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