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Discover tips and tricks on how to save and invest money by Oval Money

Conosciuta da tutti come "Generazione Z", comprende i ragazzi nati tra la metà degli anni '90 e il 2010 e rappresenta il 32% della popolazione mondiale a partire dal 2019. Questa generazione concepisce la vita e il denaro in modo diverso rispetto ai suoi predecessori.

Cresciuta in un mondo nuovo, nell'infanzia la Generazione Z ha vissuto in prima persona l'impatto della crisi economica e questo ha influenzato la sua visione del mondo finanziario. Dal momento che rappresentano i primi veri nativi digitali, i suoi membri possiedono parametri diversi per decidere come risparmiare, spendere ed investire il proprio denaro.

Come spendono

La Generazione Z sta iniziando ad entrare nel novero della forza lavoro, il suo potere d'acquisto sta aumentando. Da recenti ricerche è emerso addirittura che:

"il 93% dei loro genitori ha ammesso che, oltre ai propri consumi, condizionano anche i consumi dell’intera famiglia e questo significa che una parte più significativa dei consumi complessivi del mercato sono dovuti ai ragazzi di questa Gen Z".    

Questo grande potere economico è soltanto destinato a crescere con loro, mano a mano che inizieranno a fare carriera e a scalare la gerarchia aziendale.

In termini di abitudini di spesa, come emerge dalla ricerca “L’educazione al valore del denaro nella generazione Z”che è stata promossa da American Express e Fondazione per l’Educazione Finanziaria e a cui ha collaborato Doxa, sembra che gli acquisti vengano effettuati tanto nei negozi fisici quanto in quelli online.

Questa modalità di spesa è quindi già entrata nel mirino degli esperti di marketing della grande distribuzione, che puntano proprio su questa generazione per rivitalizzare le spese nei centri commerciali, messi a dura prova dagli acquisti online; è una generazione capace di muovere i consumi, come abbiamo già visto, e che in termini numerici sembra garantire circa "143 miliardi di dollari di spesa l'anno".

Quanto risparmiano

Nonostante questa generazione si stia chiaramente preparando a diventare la prossima grande potenza economica in grado di muovere i consumi, e nonostante il fatto che, come categoria collettiva, sia ancora relativamente giovane, il 60% di loro possiede già un conto di risparmio.

Da una ricerca Nielsen emerge, in quanto ai risparmi, una generazione volenterosa, ma allo stesso tempo bisognosa di una guida e con poca fiducia nelle proprie capacità di giudizio:  

"un terzo degli intervistati della Generazione Z (32%) e dei Millennial (34%) si dimostra essere saggio quando si tratta di risparmiare per il loro futuro finanziario,  ma circa la metà di loro ha bisogno di aiuto per capire cosa fare con i  propri soldi, poiché non sono fiduciosi nelle loro strategie di  risparmio".

Questo viene confermato anche nella già citata ricerca di Doxa, in cui si evidenzia che il denaro viene messo da parte, ma spesso senza una progettualità e degli obiettivi ben precisi: il 75% degli intervistati ha ammesso una cadenza trimestrale di risparmio.    

In che modo stanno investendo

Se il membro più grande della Generazione Z può avere oggi circa ventisei anni, il più piccolo può averne anche solo tre: per questo è difficile parlare delle loro abitudini di investimento come generazione complessiva, dato che alcuni di loro sono troppo giovani per avere già iniziato ad investire. Tuttavia, è proprio a causa della giovane età che dovrebbero iniziare a pensare ad investire il prima possibile.

Più una persona è giovane e maggiore è il rischio che può in linea teorica tollerare: questo significa che i giovani della Generazione Z possono investire in prodotti ad alto rischio prima, capitalizzando poi su un più lungo periodo, prima di avere bisogno di liquidare e disinvestire i propri soldi.

I numeri che abbiamo per quanto riguarda coloro che stanno investendo sembrano tratteggiare una generazione che decide con attenzione ciò in cui vuole riporre la propria fiducia, più propensa ad investire o a comprare da aziende che promuovono e favoriscono i cambiamenti sociali: sono anche più inclini a dare fiducia ed a mettere i propri soldi nei marchi promossi da influencers di valore e rispettati, come Cristiano Ronaldo o Kylie Jenner.  

Bloomberg ha di recente costruito un portafoglio azionario puramente ipotetico, denominato "ticker GENZ", creato con tutti i marchi più famosi e amati dalla Generazione Z, ben ponderato sulla base all'importanza dell'influencer di volta in volta associato. È significativo che, dall'inizio del 2018, il fondo abbia superato il guadagno dello S&P 500 nello stesso periodo, il che potrebbe dare buon materiale per pensare al futuro ad aziende d'investimento e alle banche.

Che cosa significa tutto questo? Potrebbe davvero significare che il futuro dei servizi finanziari sarà molto differente dallo stato attuale delle cose: con un'intera generazione di giovani esigenti in cerca di aziende e di servizi che riflettano i loro valori ed il loro stile di vita, le aziende più esperte e di buon senso saranno ben contente di adattarsi e di crescere in vista di soddisfare le richieste dei propri migliori clienti.

Nell'arco di quindici anni potremmo dover ringraziare la Generazione Z per un'industria dei servizi finanziari che fa esattamente ciò di cui i suoi utenti hanno bisogno, con una modalità veramente sartoriale.

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