Start Now, Download Oval. App Store Google Play

Discover tips and tricks on how to save and invest money by Oval Money

È stato un agosto singolarmente movimentato quello che si è appena concluso. I mercati hanno fatto su e giù, come colpiti da una tempesta.

Cos’è successo?

_______________________________________________

Partiamo da quel che ci è più vicino: l’Italia

La crisi di governo, l’ipotesi di elezioni anticipate (solo un anno e mezzo dopo quelle del 2018) e la nascita della nuova maggioranza non sono passate inosservate sui mercati. Anzi. Gli scossoni non sono mancati.

All’inizio del mese, quando la crisi è entrata nel vivo, sembrava che le borse fossero impazzite: in poche ore lo spread è aumentato di 30 punti e la Borsa è andata in caduta libera, bruciando 15 miliardi in meno di un giorno.

Poi le cose hanno preso un’altra piega e, oggi lo sappiamo, sembra che le cose si siano aggiustate per dare vita a un Governo Conte bis, una soluzione che i mercati sembrano apprezzare, tanto che hanno immediatamente ripreso ossigeno e colore (con lo spread in calo a 163 punti e la borsa in netta risalita). Ne vedremo gli sviluppi.

_______________________________________________

Nel resto del mondo: crescita, ma con prudenza


Per quel che riguarda le borse Americane, Asiatiche ed Europee, occorre dire due cose: la prima, è che le cose stanno andando molto bene. La seconda è che comunque, nonostante i buoni risultati, non manca la prudenza.

In questo senso è interessante leggere quello che ha scritto Vito Lops sul Sole 24 Ore: “I mercati azionari stanno andando a gonfie vele nel 2019. I tre principali indici di Wall Street hanno aggiornato i record con l’S&P 500 in progresso da gennaio del 20%, come peraltro il Dax 30 di Francoforte e il Cac 40 di Parigi. Nel complesso la capitalizzazione globale dei listini si è riportata oltre gli 80mila miliardi dollari, oltre 10mila in più rispetto a fine 2018”.

C'è poi un altro aspetto da tenere presente: le banche centrali, sia USA che UE, hanno avviato o stanno per avviare un un percorso di politiche espansive, come il taglio dei tassi, l'immissione di liquidità e il possibile lancio di nuovi piani di quantitative easing, misure che, per loro natura, mettono in sicurezza i risparmi dei cittadini e delle aziende e sostengono la crescita dell'economia.

_______________________________________________

Tre temi da tenere d’occhio

  1. L’altalena dei dazi

    La guerra commerciale con la Cina, tra una cosa e l’altra, va avanti da un anno. I risultati si sentono e sono stati pesantissimi, in termini di risultati industriali (soprattutto nel tech), sia in termini di risultati di borsa.
    All’inizio del mese di agosto sembrava che si fosse arrivati a una svolta e che il presidente americano Donald Trump fosse pronto a mollare la presa e aprire al dialogo. La sua apertura, declinata nel non voler imporre nuove tariffe, è però durata poche ore: già l’indomani era pronto un nuovo elenco di merci cinesi da tassare in America, molte delle quali di uso comune.  
    Avvertito il colpo, le borse hanno compiuto un grosso rimbalzo: verso l’alto, prima, quando sembrava che la guerra commerciale fosse vicina alla fine o almeno a una tregua. Verso il basso (-3%) quando invece si è capito che le ostilità non solo sarebbero continuate ma si stavano pure per inasprire.

  2. Pray for Amazzonia

    Il polmone verde del mondo è ancora in fiamme, con le conseguenza ambientali che tutti conosciamo e che in molti temiamo. Ma non è di ambiente che parleremo qui: ci occuperemo invece dell’aperto clima di ostilità che si è registrato, proprio in merito agli incendi e alla politica ambientale, tra il presidente del Brasile Jair Bolsonaro (che dichiaratamente non intende proteggere la foresta)  e il resto del G7, in particolare con la Francia. Il fatto che si incrinino i rapporti tra il Brasile e il resto delle economie più importanti del mondo, potrebbe avere pesanti conseguenze sulla stabilità dei mercati e degli scambi.

  3. L’UE prepara un fondo da 100 miliardi per aiutare le sue imprese

    Un fondo da 100 miliardi di Euro: è quello che ha in mente Ursula Von der Leyen per sostenere le imprese europee contro colossi come Google, Apple e Alibaba. La proposta di un cosiddetto Fondo europeo per il futuro appare in una serie insolitamente radicale di piani che i funzionari della Commissione europea vogliono mettere all'ordine del giorno dal prossimo novembre. La misura potrebbe trasformarsi in dinamite (nel senso buono) per le imprese europee. Buona fortuna!

Scarica l'app

#BeMoneyWise

App Store Google Play