Discover tips and tricks on how to save and invest money by Oval Money

Aprile, il mese dell’attesa. Cosa verrà dopo?

I mercati finanziari, a volte, somigliano al mare: dopo le grandi onde, ci sono periodi di mare calmo. E così, dopo la crescita costante del 2017 e 2018 - quando si pensava che la grande crisi del 2008 fosse definitivamente alle spalle - e i dati molto buoni del gennaio e del febbraio 2019, da marzo sembra cominciata una fase di quiete.

_______________________________________________

La quiete, prima o dopo la tempesta?


Sui mercati prevale un clima tranquillo. I tassi sono sostanzialmente stabili e nonostante non ci siano al momento grandi scenari di crescita, i ribassi sono sotto controllo.

Al momento, anche gli analisti più esperti non possono prevedere dove porterà questa calma. Anche perché come detto altre volte proprio qui, le sorti dei mercati saranno influenzate anche da tre questioni geopolitiche i cui esiti al momento sono ignoti: Elezioni Europee, Brexit e Guerra Commerciale con la Cina.

Le opinioni a riguardo sono diverse e contrastanti. Secondo alcuni analisti, come David Stockman, ex ministro del Bilancio nell’amministrazione di Ronald Reagan e esperto osservatore dei mercati finanziari, stiamo andando incontro a una fase ‘ribassista’.

Al contrario, le voci “rialziste” sostengono che la quiete di questi mesi sia una rincorsa prima di una nuova fase di crescita e di espansione. Tra le voci più autorevoli in questo senso spicca quella dell’analista della società di investimenti Instinet, Frank Cappelleri. In una recente intervista a MarketWatch, Cappelleri ha esortato gli investitori a mantenere le loro posizioni in attesa di un prossima, imminente crescita.

L’idea di Cappelleri e di tutti i ‘rialzisti’ come lui è che anche se qualche evento esterno come la Brexit e la guerra commerciale dovesse rendere instabili i mercati questo non fermerebbe, se non per un breve e trascurabile periodo, la loro crescita.

A sostegno delle loro tesi, i più fiduciosi fanno riferimento ai dati dell’indice americano Standard e Poor 500 (ad oggi il più importante indice borsistico USA): questo, infatti, chiude da mesi in positivo, cosa che viene letta come un segnale di grande fiducia e ottimismo.

_______________________________________________

A chi credere?

Difficile per un investitore comune orientarsi tra previsioni differenti. Per avere una terza - affidabile - opinione, siamo andati a leggere il rapporto relativo al mese di aprile pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale.


La risposta che abbiamo trovato ha confermato quello che ci era chiaro sin dall’inizio di questo articolo - e di questo mese: la crescita mondiale sta rallentando, per fortuna lentamente, e i mercati non stanno subendo particolari scossoni né in un senso né nell’altro.

Per questo, il nostro consiglio è quello di non allarmarsi: basta non fare mosse azzardate. Tra poche settimane si vota in Europa e almeno uno dei tre grandi nodi che tengono il mondo con il fiato - e il portafogli - sospeso, si scioglierà.

Scarica l'app

#BeMoneyWise

App Store Google Play