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Stai cercando casa? Allora è molto probabile che, nella giungla di annunci immobiliari online e offline, la tua attenzione sia caduta su uno dei numerosi annunci di case all’asta.

Ma cos'è esattamente una casa all'asta? Come funziona la partecipazione a un’asta immobiliare, come accedervi? È normale avere dei dubbi, ed è un mondo che può sembrare complesso: cercheremo allora di rispondere alle tue domande, e di farlo nel modo più semplice possibile.

Perché una casa viene venduta all’asta?


Per prima cosa, capiamo perché le case finiscono all’asta. In genere, quando questo si verifica, significa che il loro proprietario ha contratto un debito con un privato, con una banca o addirittura con il condominio stesso e per questo il creditore, per avere quanto gli spetta, si rivolge al tribunale che pignora e mette in vendita la casa.

Perché una casa all'asta costa così poco?


Non è del tutto corretto dire che le case all’asta costano meno delle altre, perché in realtà non è così: le case vengono semplicemente messe in vendita al loro prezzo di mercato.

Ci sono però due aspetti da considerare: il primo, è che se l’asta non ha partecipanti, che sia la prima udienza o le volte successive, il prezzo di partenza viene abbassato (in genere fino al 25%); il secondo, è che al prezzo di vendita generalmente vengono sottratte le ‘spese’ che l’acquisto della casa in questione porta con sé - e spesso, ce ne sono. Per esempio, non è raro trovarsi conti di spese condominiali arretrate, anche per decine di migliaia di euro; oppure, che all’interno dell’immobile siano stati fatti abusi edilizi non sanati, il cui costo graverebbe sul nuovo proprietario.


Come riconosco un buon affare da una 'fregatura’?


Comprare una casa all’asta non significa comprare una casa al buio, e non deve esserlo. Anzi, occorre fare moltissima attenzione e valutare bene il tutto prima dell'acquisto anche perché poi, se sei insoddisfatto delle mura che hai acquistato, dovrai aspettare almeno tre anni prima di poterle rivendere. Il miglior modo per essere certi che la casa che intendi comprare all’asta sia davvero un buon affare e non nasconda spese o seccature impreviste è quello di leggere con (molta, moltissima) attenzione la 'relazione di stima' che accompagna l’annuncio.

Si tratta di una sorta di guida alla casa che stai per comprare, nella quale un perito nominato dal tribunale descrive l’immobile definendone i dettagli, incluse le eventuali spese che la casa porta con sé.

Cosa devo valutare per non sbagliare nell'acquisto?

Una cosa a cui fare molta attenzione sono gli eventuali abusi edilizi presenti: se ce ne sono, la banca potrebbe non concederti il mutuo necessario a completare l’acquisto, cosa che comporterebbe l’impossibilità di comprare davvero la casa (a meno che tu non disponga di liquidità sufficiente a coprire la cifra), con l’unico risultato di perdere la caparra. Oltre all'attenta lettura della relazione, inoltre, ti consiglio vivamente di visitare l’immobile a cui sei interessato. Per farlo occorre contattare il ‘custode', ossia un perito nominato dal tribunale che ha il dovere di far visitare la casa entro quindici giorni dalla richiesta.

Come faccio per accedere all’asta?


Semplice, tutto sommato, se hai le idee chiare: per partecipare ad un’asta immobiliare occorre inviare via PEC al tribunale (tutte le indicazioni si trovano sul portale https://pvp.giustizia.it/pvp/) i propri documenti, la propria offerta (che può essere superiore al prezzo di base d’asta o anche inferiore, ma solo fino al 25% in meno) e copia dell’assegno o del bonifico con cui si è versata la caparra (in genere il 10% del valore che si intende offrire; se la vendita non va a buon fine, l’importo ti sarà restituito).

Quando l’asta si celebra (in genere per via telematica) e si aprono le buste, i partecipanti hanno tre minuti per rilanciare e la casa viene assegnata a chi fa l’offerta più alta; se invece all’asta risulta un solo partecipante, questi si aggiudica la casa automaticamente, indipendentemente da quanto offerto.

In ogni caso, una volta vinta l’asta, occorre saldare l'intero importo entro 90 giorni (per questo è importante essere certi di poter chiedere un mutuo). Se non si completa la vendita, la compravendita viene dichiarata decaduta e per giunta l’aggiudicatario perde la cauzione.

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