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La lista degli aspetti che vengono interessati dall'inflazione, nella vita di tutti i giorni, è decisamente lunga.

Si tratta di un concetto a volte complesso, e di difficile comprensione per i non "addetti ai lavori". Cercheremo perciò di fare chiarezza su tutti gli aspetti che la riguardano.

Che cos'è l'inflazione?

L'inflazione è la misura dell'aumento del valore dei beni in un'economia, nel corso del tempo: indica, in pratica, un aumento prolungato del livello generale dei prezzi di beni e servizi in un Paese.

La Banca Centrale Europea dice che:

Nelle economie di mercato, i prezzi di beni e servizi possono subire variazioni in qualsiasi momento: alcuni aumentano, altri diminuiscono. Si parla di inflazione quando si registra un rincaro di ampia portata, che non si limita a singole voci di spesa. In seguito a tale fenomeno, un’unità di moneta (1 euro) consente di acquistare una minore quantità  di beni e servizi; in altre parole, il valore reale dell’unità di moneta risulta inferiore rispetto al passato.  

Per esempio, se l'inflazione fosse pari al 5%, allora un pacchetto di biscotti che un anno fa hai comprato ad 1 euro, oggi, ti costerebbe 1,05 euro: significa, in poche parole, che l'euro che hai nel tuo portafoglio vale meno di un anno fa.  

Le banche centrali principali hanno fissato l'inflazione attorno al 2%, numero a cui in Italia e nell'Eurozona ultimamente si fa fatica ad arrivare: è importante tuttavia, anche se non così facile, mantenere un equilibrio tra l'inflazione ed un'economia sana.

Quando l'inflazione scende si parla di deflazione, che ha come conseguenza la diminuzione dei tassi d'interesse: se all'inizio questi erano alti, allora di per sé questo effetto non è dannoso.

In effetti, più un paese riesce a mantenere la propria inflazione vicino all'obiettivo del 2%, meglio è. Tuttavia, se si innesca la deflazione - che è un massiccio calo dei prezzi - allora possono originarsi seri problemi nell'economia.

Se si prevede che i prezzi diminuiranno, infatti, le persone avranno la tentazione di posticipare le proprie spese fino a quel momento: questo comporterà un forte calo nei consumi ed è anche meno probabile che le persone richiedano prestiti, visto che non hanno bisogno di credito per acquistare: i loro soldi permettono loro di acquistare beni a sufficienza. Se non vengono richiesti prestiti o mutui, non viene creato nuovo denaro e l'economia si ferma.

Viceversa, se l'inflazione cresce troppo - ad esempio, all'8 o 9% - allora il valore della moneta viene eroso e il costo della vita diventa troppo alto per continuare ad essere un sostegno per un'economia sana, visto che le persone non saranno in grado di sostenere nessun'altra spesa oltre ai beni di prima necessità, e tutto il loro denaro verrà consumato dalle sole spese fisse necessarie al sostentamento; questo significa anche che molta meno gente riuscirà a risparmiare o investire (specialmente se l'inflazione cresce ad un ritmo maggiore dei salari).

Come influisce questo sul prezzo della mia casa?  

Esiste un preciso legame tra l'inflazione e i prezzi delle case. Le case sono "beni" al pari di tutti gli altri, il che significa che (come il prezzo dei biscotti di cui abbiamo parlato sopra) il prezzo delle case crescerà di pari passo all'inflazione. Questo significa, per molte persone, ritrovarsi fuori dal mercato, dato che i prezzi crescono più velocemente dei salari.

Nelle economie in cui l'inflazione rimane bassa, o che sono in deflazione, le persone hanno meno probabilità di spendere, visto che più a lungo tengono il proprio denaro, più riusciranno a comprarci domani. Questo potrebbe avere conseguenze negative sul prezzo della tua casa visto che, scendendo la domanda, scenderà anche il prezzo.

Come influisce questo sui miei risparmi?

L'inflazione influisce sul valore della moneta, facendo diminuire il suo potere d'acquisto e questo è il motivo per cui hai bisogno che i tuoi soldi, nel tempo, crescano almeno allo stesso ritmo dell'inflazione.

Se stai mettendo i tuoi soldi in un conto di risparmio, questo deve offrirti almeno lo stessa cifra d'interesse del tasso d'inflazione previsto per quell'anno: se non è così, significa che i tuoi soldi stanno perdendo valore. Perciò, più è alta l'inflazione, più i tuoi risparmi perdono di valore.

È per questo che è sempre raccomandabile investire i propri risparmi in maniera responsabile in modo da farli crescere e, in ogni caso, mantenere stabile il loro valore.

Come influisce questo sui miei investimenti?

Ci sono molti modi in cui l'inflazione può influire sui tuoi investimenti, e questo dipende da quali investimenti hai scelto.

In sostanza, quello che fa l'inflazione sui tuoi investimenti è intaccarne i rendimenti reali, che sono di fatto i tuoi profitti "puri".

In pratica:

-tu investi ad esempio 1.000 euro in un fondo d'investimento per aumentare il tuo potere d'acquisto nel tempo;

-ottieni, magari dopo un anno, un rendimento dell'1,5%, per cui, se vai nel tuo home banking, troverai in quel momento 1.015 euro sul tuo investimento;

-ma se l'inflazione sale e arriva al 2,5%, supera il rendimento dato del tuo investimento, e quello che ti metti in tasca...in realtà non c'è!

Se fai 1,5 - 2,5 = -1: hai un rendimento negativo, "corretto per l'inflazione", il che vuol dire che tu leggi "1.015 euro", ma è come se fossero invece diventati 990 euro.

Ricorda sempre che, sebbene sia di base positiva, l'inflazione comporta che il tuo potere d'acquisto diminuisca: fai perciò buone scelte finanziarie, per assicurarti che i tuoi soldi mantengano potere d'acquisto nel tempo.

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