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Siete al supermercato.

Dovete scegliere un nuovo tipo di biscotti per la colazione.

Andate allo scaffale di riferimento e vi trovate davanti: biscotti senza glutine, biscotti senza lattosio, biscotti con le gocce di cioccolato, biscotti ai cereali, biscotti ai cereali con le gocce di cioccolato, biscotti a basso contenuto di grassi...Per non parlare della varietà di marche e al posizionamento di mercato delle stesse: saranno meglio quelli più economici (tanto sono biscotti, mica prodotti di alta ingegneria), oppure il costo ridotto indicherà che gli ingredienti sono scadenti?

Siete davanti al paradosso della scelta.

Un meccanismo psicologico infido ed ambiguo

Nel 2004 esce il libro dello psicologo Barry Schwartz "The paradox of choice - Why more is less", in cui lo studioso ci mette di fronte al paradosso della nostra epoca: rispetto al passato abbiamo la libertà di autodeterminarci, la facoltà di scegliere tra molte alternative, l'autonomia decisionale per fasce sempre più ampie della popolazione.

Eppure, tutta questa libertà di scelta, vantaggiosa virtualmente da un punto di vista pratico, ci porterebbe dal punto di vista psicologico un grosso svantaggio: questa abbondanza ci fiacca, ci annienta e ci schiaccia a terra.

Il risultato? Posti di fronte a più alternative, finiamo per non scegliere nulla.

Se ci pensate, non è strano che la nostra mente preferisca sfuggire dai meccanismi che si attiveranno una volta compiuta una scelta, da ripensamenti e dubbi che ci condurrebbero addirittura ad uno stato di ansia e di depressione. Pensiamo e ripensiamo ossessivamente a tutte le variabili in gioco, ci chiediamo cosa potrebbe capitare (praticamente, ma soprattutto alla nostra psiche) se facciamo la scelta sbagliata e dovessimo poi scendere a patti con questa consapevolezza.

Moltiplicate questo meccanismo per tutte le scelte che compiamo, più o meno consapevolmente, nell'arco della nostra giornata: ci sono quelle di acquisto di beni e prodotti che consumeremo velocemente (come i biscotti dell'esempio), ma anche quelle un po' più difficili da affrontare e da mandare giù, per l'insuccesso che ci aspettiamo sempre dietro l'angolo.

Sto parlando, ad esempio, di quelle legate ad investimenti e risparmi e più in generale ai nostri soldi: il meccanismo che sta dietro ad Oval Money può aiutarvi proprio in questo senso.      

Infatti, Oval Money vi aiuta ad automatizzare i vostri risparmi, facendovi accumulare un gruzzolo grazie al fatto che con gli Step prendete la decisione una sola volta per tutte, ma poi il meccanismo funziona in modo automatico e vi solleva dal pensiero ricorrente: "Metto via questi soldi o li uso per comprarmi qualcosa, che in fondo me lo merito?".

Potete scegliere tra diversi tipi di Step a seconda di quello che vi è più congeniale: c'è quello che si basa sulle vostre abitudini di spesa, quello che sceglie un ammontare fisso da spostare nel salvadanaio virtuale ogni tot, quello basato sulle vostre abitudini sui social...Potete scoprire di più qui e pensare a quale fa per voi.

Pensateci bene: il fatto che finora abbiate accumulato pochi risparmi può essere dovuto al meccanismo psicologico di cui vi ho parlato, per cui, pur di non dover scegliere in mezzo a mille alternative, finora vi siete limitati a rimandare la decisione da prendere per i vostri risparmi?

Se la risposta è sì, date una chance ad Oval Money ed iniziate ad accumulare risparmi, decidendovi una volta per tutte!

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