Alcuni mesi fa, il milionario australiano Tim Gurner, ha incolpato i Millennials di non prendere decisioni di risparmio intelligenti, usando la metafora che spendono troppo per mangiare "toast con l'avocado", invece di risparmiare per l'acquisto di una casa.

Abbiamo pensato potesse essere interessante quindi analizzare i dati sulla nostra community di Ovalers per comprendere meglio le abitudini di spesa sul cibo dei nostri utenti e ciò che implica per la loro stabilità finanziaria futura.

È naturalmente più facile scegliere esperienze piuttosto che risparmiare, poiché è molto più gratificante spendere oggi che mettere la stessa quantità di denaro da parte per il futuro. Fare un brunch con gli amici con un delizioso toast di avocado accompagnato da un cocktail è qualcosa che ci aspettiamo dopo una settimana di studio o di lavoro! Ma il punto è: è davvero importante? Incide davvero sulle finanze dei Millennials? Insomma, l'effetto "toast con l'avocado" è reale?

Ci siamo chiesti se potevamo rispondere a questa domanda leggendo approfonditamente i dati in possesso e grazie al machine learning e ciò che è emerso è davvero interessante. In primo luogo, "Cibo e Bevande" (che include ristoranti, bar e acquisti di negozio di generi alimentari) è una delle principali categorie di spesa per la nostra base utenti, ma in generale non ricopre più del 16% di tutte le spese. Le spese per la "casa" e i "trasporti" incidono maggiormente sui bilanci degli Ovalers.

Il divario dei Millennials dovrebbe essere misurato in termini di reddito invece che di spese, poiché questa generazione ha iniziato a lavorare proprio quando è avvenuta la crisi finanziaria, causando recessioni economiche in tutti i paesi europei e ad una perdita di opportunità di lavoro, che ha portato ad un conseguente abbassamento dei salari e ad un'occupazione più precaria ed instabile.

I dati evidenziano, infatti, che le spese di "cibo e bevande" arrivano a toccare fino un 26% dei redditi dei nostri utenti.

Abbiamo, quindi, guardato attentamente queste spese e abbiamo notato che in realtà i nostri utenti spendono per il cibo negli stessi luoghi, in modo ricorrente! Quindi la colazione o il caffè del mattino allo stesso bar, o il ristorante della pausa pranzo vicino all'ufficio o a scuola sono spese ricorrenti, che rappresentano il 50% di tutte le spese alimentari.

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Quando si esamina la distribuzione è interessante che abbia una forma a campana, dimostrando che per un piccolo numero di utenti, le spese ricorrenti sono superiori al 90%, mentre per gli altri sono solo il 10-20%.

Crediamo, quindi, che i Millennials che mangiano spesso toast all'avocado non siano una percentuale elevata tra gli Ovalers e soprattutto che risparmiare denaro sia più difficile oggi a causa degli abbassamenti degli stipendi che caratterizzano questa generazione con redditi e posti di lavoro flessibili e vari. Proprio a loro si rivolge Oval Money, un'app che diventa sempre più uno strumento utile per proiettarsi su un futuro finanziario più stabile.

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