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Ok, inizierò con questa serie di post con un’ammissione: non sono quel che si può definire un: “efficiente ed infallibile risparmiatore”. A dire il vero non sono proprio un risparmiatore, guardo il saldo ad inizio e a fine mese e faccio la classica formula “quanto avevo il mese scorso meno quanto ho oggi”. Fino che la barca va (e non ho problemi), la lascio andare!
Nonostante non abbia mai avuto grosse sorprese, mi sono accorto che stavo maniacalmente attento ad ogni singola spesa, senza saperne il motivo. È snervante, credetemi.
Avevo bisogno di maggior controllo, di vedere nero su bianco (o meglio su uno schermo) quel micro-organismo che è il mio conto in banca, fatto di entrate, uscite, anticipi, interessi, eccetera.

Questi momenti di lucidità lasciano spiazzati, ci si impegna tacitamente a fare tanti cambiamenti e non si è coscienti di quale sia il modo migliore per metterli in atto. Come fare? Come fare a passare da “T+1 meno T” a scrivere quella equazione che mi dice esattamente quanto ho speso, ma soprattutto per cosa, e quanto ho davvero risparmiato?
Sappiamo tutti quanto sia ovvia la risposta: “fai un file Excel, no?!”. Ottimo consiglio, ma questo è solo uno strumento per risolvere il problema, non è la soluzione.
Lasciate ora che vi dia un avvertimento, è la cosa più facile e difficile allo stesso tempo! È necessario cambiare le proprie abitudini, ma soprattutto non vacillare alla prima tentazione di tornare alle vecchie abitudini.

È indubbio che i tempi in cui ci troviamo siano difficili, a seguito della congiuntura nel 2007 la situazione economica è tra le peggiori post-1980. La buona notizia è che i beni di consumo sono ancora relativamente economici (non particolarmente toccati dall’inflazione), lo sviluppo tecnologico avanza a ritmi senza precedenti ed è sempre più semplice viaggiare. Non voglio essere irrazionalmente ottimista pertanto mi sembra doveroso menzionare i vecchi agi a cui noi giovani “millennials” dobbiamo rinunciare: un lavoro stabile, una speranza di pensione e una casa di nostra proprietà ad esempio.
Basti pensare che in Inghilterra nel 1995, il prezzo medio di un’abitazione oscillava tra 3.4 e 4.4 volte il salario medio, nel 2013 questo valore ha superato i 12!!. Con questi prezzi, vivere in una casa di proprietà è diventata quasi una fantasia, è stato calcolato che entro il 2025 più della metà delle persone under-40 vivranno in affitto.

Con questi dati voglio dimostrare che anche il concetto di risparmio è oggi sotto osservazione. Il mondo è diverso, è cambiato ad una velocità non quantificabile e i bisogni delle persone si sono adattati di conseguenza, creando una miriade di stili diversi di vita che di “normale” non avevano nulla 20 o 30 anni fa.
Se le vecchie certezze non ci sono più (per favore non ditelo a mia madre!), sta a noi trovare il modo di trovare i mezzi per vivere la vita che vogliamo vivere.
In questo contesto, il risparmio diventa un mezzo con cui realizzare il nostro bisogno di stabilità e libertà, o ancor meglio la nostra indipendenza.
Dopo tutte queste parole ispiratrici, posso iniziare a dare i consigli che mi sono tornati più utili e che mi hanno fatto cambiare le mie abitudini.

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Fai un budget

È una parola che potrebbe assumere le sembianze di un martello ma è necessario spenderci due righe.
Stabilire il proprio budget significa sedersi ed analizzare quanto guadagni, in cosa/quanto spendi e come è fatto “il tuo grafico a torta! personale.
Devo ammettere che il sentimento di onnipotenza quando arrivava lo stipendio era bello, bellissimo. Riflettendo però mi sono accorto che passavo più giorni a calcolare quanto tempo mancasse a quel magico 27 del mese che a vivere da “Wolf of Wall Street”!
Era praticamente come smettere di fumare ogni mese.
Una volta realizzata questa cosa ho deciso che era il momento di sedersi, guardare quanto spendevo ed iniziare a pianificare.

Scegli come risparmiare

Ognuno di noi ha lavori, spese ed abitudini diversi, talvolta variabili a seconda del periodo. È molto importante inquadrare ognuna di queste cose per creare il proprio piano di risparmio personalizzato.
Alla fine questo punto si riduce sempre in due opzioni:

Risparmia tanto...save big!

Dopo aver definito il budget, ci si adatta facilmente, tutto diventa più chiaro. Non è consigliabile iniziare subito con grandi piani, è meglio aspettare di abituarsi qualche mese.
Una volta compresi i numeri che popolano quel “micro-organismo” possiamo azzardarci a prendere discrete somme e metterle “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, per poi concentrarci con tutte le nostre forze a spendere tutto il resto!

Risparmia poco ma spesso...save small!

Questa opzione è la più facile da percorrere. Se non sopportiamo l’idea di separarci da somme di denaro considerevoli in un colpo solo, possiamo farlo regolarmente ad ogni piccola occasione.
Mi vengono in mente i miei genitori che mettevano le monetine dei resti in un portagioie davanti alla porta di casa ogni giorno, io chiaramente le rubavo tutti i giorni, era la mia “paghetta”, frutto di un contratto tacito. Non ho mai contato quanto avrebbero potuto risparmiare se non ci fossi stato io, ma a pensarci bene sarebbe stata una somma considerevole.
Oggi le monete non circolano quasi più, avviene tutto in modo elettronico ed è difficile mettere da parte fisicamente i resti. Per questo con Oval Money accumuli risparmi semplicemente con gli arrotondamenti delle spese quotidiane.

Metti i risparmi nel salvadanaio

È molto semplice imporsi di non spendere dei soldi che si sono messi da parte, ma come si sa la carne è debole e si rischia sempre di cedere a tentazioni che vanificherebbero lo sforzo profuso.
Se i miei genitori avessero messo i loro resti in un salvadanaio al posto di lasciarli in bella vista, avrebbero risparmiato molto di più. Lo so, il mio esempio non è molto applicabile, dato che chi cedeva alla tentazione ero io!
L’importante è separare ciò che è spesa e ciò che è risparmio, in questo modo sarà molto più difficile resistere alla tentazione. Oval Money ci aiuta anche in questo frangente, spostando automaticamente i risparmi in un conto separato (a cui i figli non possono accedere senza il vostro smartphone e pin!).

Per concludere, non importa come, perché o quanto si risparmi; il risparmio è sempre risparmio e alla fine del mese, settimana o anno, ci troveremo di aver messo da parte molto più di quanto ci aspettavamo! Questo ci permetterà di fare scelte che non avremmo mai immaginato ;)

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#BeMoneyWise